giovedì, maggio 18

È il buio dell’inquietudine,
che mi spegne i pensieri.
Un giardino abbandonato non dà frutti.
Deambulo in equilibrio sul filo della Notte
cercando i passi perduti,
di una rotta mai esistita.
Sono preda, ma non so fuggire
e rimango impigliata nei grovigli emozionali,
con gli artigli affondati nella mia stessa carne.
Fuggire dagli spasmi della sofferenza,
sorridere nell’incontrarne altre…
sarà questo il perverso gioco circolare della vita?
 
 
postato da: ApeMaia alle ore 18/05/2006 16:39 | Permalink | commenti (13)
categoria: