
Sono i fari delle macchine, le luci della strada che mi accecano gli occhi, illuminando la mia mente, svegliando i miei pensieri. Cartelloni pubblicitari con i volti di chi attorno me, ruota. E Lui batte, scuote e perquote per nulla. Un Sentimento sognato e represso da un'eternità, eccheggia delle viscere del tempo, che straziato implora libertà. Ricomincia questo canto, melodia suadente su di una pelle che non più m'appartiene, pause istanti anticipano note di rimpianti. Libera improvvisazione dell'ultimo assolo di piacere, invocando uno stanco menestrello che suona su di un letto ormai vuoto. Ogni giorno lo ritrovo migliore, di quello andato, ormai perduto; per tutto ciò che sono, per tutto ciò che non ho mai chiesto, per cui nemmeno conosco le parole. Cercherò di Amare, finchè sentirò che il tuo cuore respira ancora.











